Audizione del presidente della SOGEI SpA e della SOGEI IT
SpA, avvocato Sandro Trevisanato, e dell'amministratore delegato della SOGEI
SpA, ingegner Aldo Ricci.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca, nell'ambito
dell'indagine conoscitiva sui rapporti tra il sistema di gestione dell'anagrafe
tributaria e le amministrazioni locali, l'audizione del presidente della SOGEI
SpA e della SOGEI IT SpA, avvocato Sandro Trevisanato, e dell'ammistratore
delegato della SOGEI SpA, ingegnere Aldo Ricci.
Nel ringraziarli per aver accolto l'invito della Commissione, ricordo che
l'indagine conoscitiva mira ad operare una ricognizione dei rapporti tra il
sistema di gestione dell'anagrafe tributaria e le amministrazioni locali.
Ricordo che la Commissione ha proceduto, nella seduta del 20 ottobre 2004,
all'audizione del ministro per gli affari regionali, senatore Enrico La Loggia,
e che nella seduta del 10 novembre 2004 si è svolta l'audizione del
sottosegretario per l'interno, senatore Antonio D'Alì. Nella seduta del 24
novembre scorso la Commissione ha svolto l'audizione del ministro per
l'innovazione e tecnologie, dottor Lucio Stanca, che si è soffermato in
particolare sugli interventi strutturali in corso, sia di natura normativa che
tecnologica, sulle materie in esame, tra le quali meritano una segnalazione: il
progetto della tessera sanitaria, gestito dall'Agenzia delle entrate, che entro
la fine del 2005 determinerà l'allineamento delle anagrafi di tutti i comuni
italiani con le anagrafi tributarie e con l'anagrafe di tutti gli assistiti di
tutte le ASL; il sistemi SISTER, gestito dall'Agenzia del territorio, ormai da
tempo disponibile per gli enti locali, che consente di effettuare on line
visure ipocatastali sul patrimonio immobiliare dell'intera rete nazionale; il
sistema SIGMATER, finalizzato a sviluppare i servizi di scambio e di accesso
integrato alle informazioni territoriali, catastali e regionali, a supporto dei
comuni e degli enti territoriali; lo schema di decreto legislativo recante il
codice dell'amministrazione digitale, approvato di recente dal Consiglio dei
ministri, che stabilisce alcuni principi fondamentali per l'unitarietà del
contesto in cui attuare l'accesso e lo scambio di informazioni tra pubbliche
amministrazioni, prevedendo la validità giuridica della trasmissione
informatica dei documenti; lo schema di decreto legislativo, approvato da
qualche mese dal Consiglio dei ministri, ed in corso di approvazione
definitiva, recante l'istituzione del sistema pubblico di connettività e della
rete internazionale della pubblica amministrazione, che ha la finalità di
assicurare il coordinamento informativo ed informatico dei dati tra le amministrazioni
centrali, regionali e locali e di promuovere l'omogeneità nell'elaborazione e
trasmissione dei dati stessi, finalizzata allo scambio e alla diffusione delle
informazioni tra le pubbliche amministrazioni e la realizzazione di servizi
integrati.
Ricordo infine che mercoledì 1o dicembre si è svolta l'audizione
informale della rappresentanza sindacale unitaria di SOGEI IT SpA, nel corso
della quale sono state approfondite le tematiche concernenti le prospettive
industriali e la missione istituzionale della SOGEI IT SpA. Questo documento è
stato trasmesso anche a SOGEI IT SpA, affinché potesse averne piena conoscenza.
Do quindi la parola al presidente della SOGEI IT SpA, l'avvocato Sandro
Trevisanato, per l'illustrazione della sua relazione. Successivamente sentiremo
l'amministratore delegato della SOGEI, l'ingegner Aldo Ricci, e i colleghi
potranno effettuare le domande.
SANDRO TREVISANATO, Presidente della SOGEI SpA e della
SOGEI IT SpA. Grazie signor presidente e signori commissari. Illustrerò le
posizioni della società in generale mentre l'ingegner Ricci svolgerà una
relazione più dettagliata. Ci accompagnano oggi il dottor Mario Consigliere e
il dottor Carlo Sprecacenere, consiglieri delegati di SOGEI IT SpA.
Vi chiedo di poter introdurre una breve sintesi atta a circoscrivere l'ambito
delle attività svolte dalle due società che presiedo, ovvero la SOGEI e la
SOGEI IT, relativamente alla esigenza di permettere alle amministrazioni locali
di utilizzare le informazioni residenti sulle banche dati dell'anagrafe
tributaria, ai fini dell'attuazione della riforma del Titolo V della
Costituzione.
Fondata nel 1976, SOGEI ha risposto inizialmente all'esigenza
dell'amministrazione finanziaria italiana di attuare la complessa riforma
fiscale del 1973, attraverso la progettazione e realizzazione di un sistema
informativo automatizzato. Alla missione iniziale di creazione dell'anagrafe
tributaria è seguita quella caratterizzata dallo sviluppo di innovativi
progetti per i diversi settori della fiscalità, attraverso l'utilizzo delle più
moderne tecnologie esistenti nell'area dell'informatica e delle
telecomunicazioni. Con tali progetti si è costituita la più grande banca
europea di dati anagrafico-fiscali, basata su un codice identificativo
alfanumerico, univoco per ognuno degli oltre 60 milioni di soggetti (cittadini italiani,
cittadini stranieri e società). Il sistema informativo della fiscalità è oggi
la più grande realtà operante tra i sistemi informativi della pubblica
amministrazione, per complessità architetturale, volumi di dati trattati,
capacità di interoperare in via telematica con altri sistemi pubblici e
privati; inoltre rappresenta un canale di comunicazione «one to one» tra
l'amministrazione e i vari soggetti coinvolti, con la possibilità di adempiere
telematicamente agli adempimenti fiscali, quali le dichiarazioni dei redditi e
i relativi versamenti.
Oltre ai progetti sviluppati per la fiscalità, SOGEI ha recentemente avuto
l'incarico da parte della amministrazione autonoma dei monopoli di Stato di
realizzare i nuovi sistemi automatici di gioco e di sviluppare per la
Ragioneria generale dello Stato il progetto per il monitoraggio della spesa
sanitaria e quello per il disaster recovery, che è in fase di
realizzazione e che darà luogo a dei risparmi notevoli perché SOGEI dispone già
di un disaster recovery.
La SOGEI Servizi innovativi e tecnologici, in breve SOGEI IT, costituita nel
2002 tra la SOGEI e la FINSIEL, aveva inizialmente lo scopo di promuovere
iniziative per la gestione e lo sviluppo del business legato all'Information
communication technology (ICT), nei riguardi di amministrazioni centrali e
locali, enti pubblici economici e altri organismi di diritto pubblico, attuando
interventi di modernizzazione e informatizzazione nell'ambito della fiscalità
locale.
Dopo l'acquisizione di SOGEI da parte del Ministero dell'economia e delle
finanze (avvenuta nel luglio 2002), si rendeva necessario mutare l'indirizzo
strategico assegnato a SOGEI IT. La società, infatti, si è quindi proposta come
elemento di supporto propulsivo e di stimolo nello sviluppo dei sistemi
informativi per enti e istituzioni locali, da attuarsi anche attraverso
operazioni di partnership ed integrazioni dei sistemi e delle
tecnologie. In tale fase la SOGEI IT ha avviato ed in parte completato lo
sviluppo di alcuni prodotti e soluzioni tecnologiche da offrire alla fiscalità
locale.
Tuttavia, nonostante ciò, il conseguimento della missione assegnata alla SOGEI
IT risultava di difficile attuazione; l'impossibilità di qualificare la società
come organismo di diritto pubblico impediva di ottenere affidamenti diretti da
parte delle amministrazioni locali; inoltre la inevitabile criticità connessa
allo start-up rendeva particolarmente difficoltoso l'inserimento della
società nel mercato della fiscalità locale. L'esercizio 2002 e il primo
semestre del 2003 hanno evidenziato delle conseguenti e previste perdite legate
ai costi degli investimenti per le attività di realizzazione delle soluzioni
applicative da proporre all'area della fiscalità.
Si è quindi valutata l'opportunità di ricercare un nuovo assetto societario,
volto a caratterizzare la società di una veste pubblica; proprio per tale
ragione nel luglio del 2003 la SOGEI deliberava di acquisire dalla FINSIEL il
residuo 51 per cento del capitale azionario, acquisendo in tal modo il controllo
totalitario della società.
In tale nuova veste di unico socio responsabile della gestione aziendale di
SOGEI IT la SOGEI ha ritenuto opportuno procedere a un immediato risanamento
economico-finanziario, impegnando il personale della controllata anche in
attività a supporto di SOGEI stessa e connesse al servizio per il sistema
informativo della fiscalità, nell'attesa di sviluppare le iniziative per la
fiscalità locale.
L'azione di risanamento ha, altresì, permesso di recuperare il rapporto con
l'ETI, risolvendo un contenzioso potenzialmente molto oneroso ed ottenendo il
riconoscimento di tutte le prestazioni pregresse. Ricordo che il rapporto con
l'ETI era uno dei conferimenti fatti dalla SOGEI, trasferiti insieme ad altri
contratti.
Il risanamento della società può dirsi oggi positivamente raggiunto in quanto
si prevede di chiudere l'esercizio 2004 con un utile netto, che consentirà di
ripianare in modo consistente le perdite pregresse.
Contemporaneamente a questa fase di risanamento sono state avviate iniziative
tese a coinvolgere, nell'azione di offerta di soluzioni per la fiscalità
locale, le Agenzie delle entrate e del territorio, titolari di fatto di gran
parte delle banche dati dell'anagrafe tributaria, nonché elementi istituzionali
di riferimento per gli enti locali. Abbiamo avviato contatti con l'ANCI,
rappresentante nazionale dei comuni, ed ANCITEL, società informatica dell'ANCI,
al fine di poter avviare una collaborazione sul territorio, per
l'individuazione delle esigenze specifiche degli enti locali nell'area della
fiscalità.
Le suddette iniziative hanno permesso di individuare come ottimale soluzione
per SOGEI IT, sul piano tecnico-organizzativo ed imprenditoriale, quella della
costruzione di una partnership azionaria tra SOGEI e le Agenzie delle
entrate e del territorio.
A conclusione di un complesso iter decisionale e burocratico, il consiglio di
amministrazione SOGEI, in data 14 dicembre 2004, ha deliberato di accettare la
proposta formulata dalle Agenzie delle entrate e del territorio che prevede la
cessione di parte delle quote azionarie di SOGEI IT nella misura del 45 per
cento all'Agenzia delle entrate e del 27,5 per cento all'Agenzia del
territorio, mantenendo una quota del 27,5 per cento. In questo modo si è
provveduto a recepire una indicazione emersa in seno a questa Commissione, come
risulta dalla relazione dell'aprile di quest'anno, nella quale si auspicava
un'integrazione con l'Agenzia del territorio e con quella delle entrate.
Tale nuovo assetto azionario consentirà a SOGEI IT di coprire il ruolo di
strumento operativo di collaborazione tra le Agenzie delle entrate e del
territorio, la SOGEI e le autonomie locali e di riferimento e consulenza per le
realtà pubbliche locali, per lo sviluppo di sistemi operativi per la finanza
locale, facendo ricorso alle metodologie, alle tecnologie, ai prodotti, alle
banche dati dell'anagrafe tributaria. Nel contempo, sono già stati programmati
ulteriori incontri con ANCI ed ANCITEL per l'attuazione di una collaborazione
con questa nuova società.
Il disegno strategico, sottostante alla nuova configurazione azionaria,
presuppone una piena sinergia operativa fra i partner, con le Agenzie
che metteranno a disposizione le banche dati e le strutture organizzative
periferiche, e con SOGEI cui saranno riservati i compiti di consulenza
tecnico-organizzativa, lo sviluppo del software, la predisposizione di
piattaforme hardware-software, il supporto alle attivazioni dei sistemi,
l'assistenza tecnico-operativa.
ALDO RICCI, Amministratore delegato della SOGEI SpA.
Signor presidente, spettabile Commissione, vi ringrazio per l'invito rivoltomi.
Lo scopo del mio intervento è quello di fornire un quadro attuale e prospettico
dell'area «fiscalità locale» e delle sue problematiche ed opportunità di
sviluppo.
L'attuazione del Titolo V della Costituzione, che attribuisce a regioni,
province e comuni autonomia di entrata e di spesa, permetterà di mettere a
frutto e capitalizzare, a favore della fiscalità locale, il considerevole
patrimonio di dati, conoscenze ed esperienze tecnico-organizzative accumulato
dall'amministrazione finanziaria e dalla SOGEI nel corso degli ultimi anni. In
tale prospettiva appare opportuna l'iniziativa della Commissione parlamentare
di vigilanza che ha posto tale tema all'esame degli organismi e delle
istituzioni competenti.
Un primo versante d'analisi concerne i fabbisogni emergenti nell'area della
fiscalità locale: per avviare senza sprechi e duplicazioni il federalismo è
necessario che l'amministrazione fiscale centrale, che ha fatto ricorso con
successo alla leva dell'innovazione tecnologica per trasformare i processi
lavorativi delle proprie strutture organizzative e per migliorare il rapporto
con i cittadini, metta a disposizione del sistema della fiscalità locale, banche
dati e modelli tecnico-organizzativi, attraverso il suo partner
tecnologico e cioè la SOGEI.
Con il federalismo fiscale si attiveranno una pluralità di sistemi impositivi
che opereranno in autonomia, ciascuno avvalendosi di proprie strutture; è,
pertanto, forte l'esigenza di promuovere l'integrazione e la coesione fra enti
che perseguiranno differenti ed eterogenei obiettivi.
Vorrei però evidenziare che alcune funzioni elementari sono comuni a tutti i
sistemi fiscali centrali e locali; si pensi all'identificazione del
contribuente, ovvero dell'immobile (fabbricato o terreno), ovvero alle modalità
di riscossione/liquidazione del tributo che abbina il pagamento al soggetto che
lo deve. Tali funzioni elementari, che costituiscono la base per il corretto funzionamento
delle procedure locali, possono essere assicurate solo dall'Anagrafe tributaria
per l'unicità ed il continuo aggiornamento delle banche dati ivi residenti.
Alla data, gli uffici tributi degli enti locali non dispongono sempre di dati e
strumenti per governare efficacemente il proprio sistema impositivo, e quindi
diventa generalmente problematica l'attuazione di strategie, il controllo delle
entrate, l'attività di accertamento.
Oggi si parla, per esempio, di trasferire ai comuni la competenza sulle tasse
automobilistiche e sull'IVA prodotta nel proprio territorio; si parla di
modificare la natura dell'ICI.
Questi sono cambiamenti importanti e significativi che legano la competenza
dell'imposta al luogo in cui il contribuente riceve i servizi, e sono da
attuare senza che le procedure si trasformino in un aumento di adempimenti e in
maggiori costi ed inefficienze dell'amministrazione pubblica locale.
A riguardo le tecnologie e le competenze professionali di SOGEI offrono un
supporto completo per impostare un nuovo modello di relazione e risolvere in modo
efficace tali problematiche guardando non solo al futuro, ma anche al
miglioramento dell'esistente.
Quanto ai rapporti esistenti tra l'anagrafe tributaria e le amministrazioni
locali, vorrei evidenziare come l'amministrazione finanziaria, attraverso il
suo partner tecnologico, la SOGEI, è la struttura pubblica che ha saputo
cogliere più velocemente le opportunità di modernizzazione rese disponibili
dalle nuove tecnologie Web-Internet.
Già oggi, numerosi sono i servizi in rete del sistema informativo dell'anagrafe
tributaria, a disposizione delle amministrazioni locali. Per citare solo i più
importanti, si può fare riferimento all'Osservatorio delle entrate fiscali che
distribuisce telematicamente agli uffici tributi delle regioni le informazioni
di tipo statistico relative all'andamento del gettito di competenza raccolto
dall'erario: IRAP, addizionale IRPEF, tasse auto, accisa sulla benzina. Si
tratta di dati che consentono l'analisi e il monitoraggio tempestivo e
sistematico delle più importanti entrate tributarie regionali.
È, inoltre, attivo il servizio SIATEL (Sistema interscambio anagrafe tributaria
enti locali), che consente a oltre 6 mila comuni di accedere via internet alle
banche dati anagrafiche e reddituali dell'amministrazione fiscale e di fornire
gli aggiornamenti in termini di nascite, decessi e variazioni di residenza:
complessivamente vengono effettuate oltre 10 milioni di operazioni l'anno. Il
servizio consente, tra l'altro, l'allineamento delle banche dati locali con i
dati presenti in anagrafe tributaria e fornisce un supporto alle attività dei
comuni.
In ambito catastale è disponibile per i comuni il sistema di interscambio
denominato SISTER (Sistema interscambio servizi territoriali) che consente ai
funzionari dell'ente locale di effettuare visure on line sulle banche
dati dell'Agenzia del territorio.
Sempre in questo settore, SOGEI partecipa al progetto di e-Government
SIGMA-TER che sta realizzando il sistema d'interscambio per la condivisione e
l'integrazione dei dati territoriali e censuari fra Agenzia del territorio ed
enti locali. Partecipano al progetto, finanziato con il primo bando di e-Government,
oltre all'Agenzia del territorio, cinque regioni che fanno da polo erogatore di
servizi per gli enti locali presenti sul proprio territorio.
PRESIDENTE. Quali sono?
ALDO RICCI, Amministratore delegato della SOGEI SpA.
Sono le regioni Liguria, Val d'Aosta, Emilia-Romagna, Toscana ed Abruzzo.
È da evidenziare, infine, che nell'ambito della realizzazione del sistema del
monitoraggio della spesa sanitaria, ai fini dell'emissione e distribuzione
della tessera sanitaria agli assistiti è stata avviata una cooperazione
telematica tra i sistemi informativi degli enti istituzionali coinvolti; la
SOGEI quale responsabile tecnico dell'anagrafe tributaria, ha scambiato dati
con le strutture delle regioni, delle ASL e dei comuni. La cooperazione ha
riguardato l'allineamento all'anagrafe tributaria delle banche dati dei comuni,
degli assistiti, dei medici di base e delle strutture specialistiche, da parte
delle cinque regioni previste dal decreto di attuazione e cioè Abruzzo, Umbria,
Lazio, Emilia e Veneto. Tale allineamento dei dati degli enti locali con quelli
dell'anagrafe tributaria ha già consentito e consentirà notevoli risparmi per
la spesa sanitaria.
Per quanto concerne le possibili evoluzioni, vorrei evidenziare gli sviluppi in
materia di sistema pubblico di connettività e cooperazione (SPC), la
definizione e l'adozione di standard comuni, la firma digitale e
l'archiviazione ottica, che forniranno l'infrastruttura, i servizi di base, le
regole e gli strumenti, ovvero le fondamenta, per realizzare l'interoperabilità
tra amministrazione centrale e enti locali in condizioni di sicurezza.
È questa la grande opportunità da sfruttare per avviare senza sprechi e
duplicazioni il «federalismo digitale»; a tal fine SOGEI, che ha fatto ricorso
con successo alla leva dell'innovazione tecnologica per trasformare i processi
lavorativi delle strutture organizzative dell'amministrazione finanziaria e per
migliorare il rapporto tra quest'ultima ed i cittadini, può mettere la sua
esperienza al servizio dei sistemi di gestione della fiscalità locale.
L'obiettivo è particolarmente impegnativo; il traguardo è tuttavia
raggiungibile attraverso la cooperazione e l'adozione di standard comuni
relativamente a dati, funzioni, servizi applicativi e modalità d'accesso.
La SOGEI, ha già sviluppato numerose applicazioni utilizzando la tecnologia
XML, una specie di lingua «franca» o meglio uno standard che consente lo
scambio e la condivisione delle informazioni fra sistemi informativi con
architetture tecnologiche diverse.
L'interoperabilità, attraverso l'uso del linguaggio XML, è pertanto per il
sistema della fiscalità allargata una possibilità concreta e consentirà, in un
prossimo futuro, non solo di riutilizzare in periferia le soluzioni
tecnologiche migliori, adottate al centro, ma anche il colloquio fra sistemi
informativi diversi per fornire servizi di qualità al cittadino e, in campo
fiscale, alla collettività.
L'obiettivo è realizzare con un buon uso dell'Information and communication
technology una devolution senza sprechi che migliori la qualità e i
servizi forniti ai cittadini e l'efficienza dell'amministrazione pubblica. In
tale prospettiva il patrimonio di dati ed il know how della SOGEI, se
ben «riusato», può svolgere un ruolo determinante.
GERARDO LABELLARTE. Già nei primi
incontri che avemmo su questi argomenti espressi alcune perplessità riguardo
alla creazione della società SOGEI IT, chiedendo quali erano le motivazioni che
avevano spinto a creare questa società; oggi, però, ci viene puntualmente detto
che le motivazioni sono quelle di creare all'interno di SOGEI una specializzazione
rispetto al rapporto con i sistemi delle autonomie locali.
Devo dire che le perplessità, alla luce di circa due anni di attività di questa
società, aumentano; quindi, vorrei che ci deste, al di là delle relazioni
apprezzabili che ci avete presentato, un giudizio su questi anni. La mia
personale opinione è che all'epoca non ci fossero le motivazioni per creare una
società mista con la partecipazione di Telecom e di FINSIEL per la gestione di
questa specifica branca e mi pare che ciò sia confermato dal fatto che la quota
in capo a FINSIEL sia stata poi riacquistata.
A tal proposito vorrei sapere attraverso quale meccanismo avvenne la
ripubblicizzazione di quella quota; inoltre, vorrei chiedere, alla luce di
quanto emerso anche nell'audizione informale dell'RSU, se non sia ipotizzabile
o preferibile, al di là del nuovo assetto definito ieri con Agenzia delle
entrate e Agenzia del territorio, una riflessione che riporti, poi, all'interno
di SOGEI questa branca di attività, chiudendo sostanzialmente questa esperienza
distinta - che non mi sembra abbia dato risultati brillantissimi - piuttosto
che - come mi pare sia l'intenzione - proseguire con questa gestione separata
di questa parte dell'attività di SOGEI.
SANDRO TREVISANATO, Presidente della SOGEI SpA e della
SOGEI IT SpA. Ricordo le perplessità che il senatore Labellarte aveva
espresso nel corso di un'audizione.
La vicenda di SOGEI IT è complessa e ha presentato un cammino non facile fino
ad arrivare a quella che oggi è una struttura idonea a raggiungere lo scopo;
riteniamo, però, che questo cammino, che è stato abbastanza lungo e
difficoltoso, abbia portato ad un assetto che io ho definito poc'anzi ottimale.
Intanto ribadisco che la scelta di creare SOGEI IT non fu dell'amministrazione
delle finanze, ma fu un iniziativa di Telecom e FINSIEL che vollero costituire
una società mista partecipata da SOGEI e da FINSIEL, due società allora
controllate dal gruppo Telecom, che aveva lo scopo di rivolgersi alla fiscalità
locale.
Quando SOGEI è stata acquisita dal Ministero dell'economia, quest'ultimo è
venuto in possesso anche di questa partecipata con questo oggetto sociale;
però, secondo i patti parasociali, la gestione della SOGEI IT è rimasta di
proprietà mista, cioè pubblico privato, la nomina dell'amministratore delegato
e le scelte strategiche competevano a Telecom e FINSIEL.
Nei primi mesi di vita Telecom non prestò una particolare attenzione a SOGEI IT
sia perché c'erano delle difficoltà obiettive dovute alla scarsa dimensione
della società che poteva partecipare con difficoltà alle gare, sia perché
Telecom aveva in capo altre società informatiche.
Tutto ciò ha bloccato lo sviluppo di SOGEI IT che peraltro aveva in questa fase
...
GERARDO LABELLARTE. Perché
l'avevano creata?
SANDRO TREVISANATO, Presidente
della SOGEI SpA e della SOGEI IT SpA. Questa è una domanda che dovrebbe
fare a Telecom più che a me. Penso che il senso di questa iniziativa fosse
quello di inserirsi in un mercato della fiscalità locale con una partnership
forte quale era SOGEI, però questo disegno ha prestato il fianco a delle
criticità che sono quelle che ho delineato.
In questa situazione abbiamo ritenuto, visto che SOGEI aveva una partecipazione
rilevante che portava a delle perdite, di acquisire la quota di Telecom che è
stata acquistata al valore nominale, meno le perdite, per cui è stato un
acquisto che non è costato molto a SOGEI; infatti, pensiamo che SOGEI non aveva
immesso capitale in questa società, immesso solo da Telecom, cedendo soltanto
dei rami di attività: l'ETI e la gestione del bollo di alcune regioni.
GERARDO LABELLARTE. Quanto era il
personale di provenienza SOGEI?
SANDRO TREVISANATO, Presidente
della SOGEI SpA e della SOGEI IT SpA. Tutto di provenienza SOGEI ed era
composto da circa 40 persone.
In questa situazione SOGEI non ha conferito capitali, ma solo rami di attività
di cui uno, l'ETI, che si è poi rivelato non produttivo perché, come tutti
sappiamo, dapprima si è creato un contenzioso e, poi, l'ETI è stato ceduto;
quindi, con la cessione a dei privati è venuto a cadere anche quel contratto.
Una volta raggiunta questa situazione di difficoltà è stata fatta una scelta di
andare ad acquisire anche la quota residua di SOGEI portando la natura pubblica
in SOGEI IT; quindi, abbiamo subito progettato di riportare SOGEI IT al suo
compito originario ritenendo che fornire supporto alle amministrazioni locali
sia un compito di interesse dello Stato e della fiscalità in generale.
Il percorso si è rivelato lungo e difficoltoso, in quanto in questa fase si è
dovuto procedere non solo all'elaborazione e al miglioramento dei progetti già
avviati, ma anche ad un risanamento dell'azienda, che avendo difficoltà di
sbocco sul mercato, aveva del personale non occupato pienamente.
In questa fase, il personale della società è stato pienamente occupato
nell'ambito delle sue attività, si è proceduto ad un risanamento e dall'inizio
dell'anno abbiamo avviato trattative con l'Agenzia delle entrate, l'Agenzia del
territorio e l'ANCI, adottando una visione che tra l'altro emergeva anche in
questa Commissione, ritenendo che per avere uno sbocco sulla fiscalità locale
vi fosse l'esigenza di avere il supporto di enti statali che hanno un
radicamento e un'articolazione sul territorio e che sono delle interfacce
naturali degli enti locali, quali l'Agenzia delle entrate e del territorio.
Un altro elemento importante è la nostra collaborazione con ANCI. Avvieremo al
più presto dei contatti con l'ANCI per giungere al più presto ad
un'integrazione delle attività.
In conclusione, ritengo che, nonostante il cammino difficoltoso, si è comunque
arrivati ad una struttura ottimale, che può porre sul mercato una società che
ha i partners e gli strumenti idonei per dare un grosso aiuto alla
fiscalità locale e agli enti locali.
ALDO CENNAMO. Vorrei fare alcune brevi considerazioni.
Ringrazio il dottor Trevisanato e il dottor Ricci per la loro presenza e credo
che voi come noi siate consapevoli dell'importanza di questa indagine, che ha
per oggetto il rapporto tra il sistema della gestione dell'anagrafe tributaria
e le amministrazioni locali.
Il vostro contributo è di fondamentale importanza. Questa importanza è
crescente in relazione alla nuova situazione che si è determinata con la SOGEI
IT.
Ho avuto piacere nell'ascoltare le vostre relazioni, perché, pur non avendo
partecipato alla precedente audizione, ho avvertito la preoccupazione di
rispondere alle osservazioni che sono venute da parte della rappresentanza di
base di lavoratori, che hanno prospettato l'esigenza di avere una audizione,
perché vedevano tradita la missione iniziale per la quale SOGEI IT era nata.
Voglio ricordare, come ha fatto il collega Labellarte, che avevamo avuto un
atteggiamento propositivo rispetto alla missione di SOGEI IT, perché per noi è
importante che si realizzi questo rapporto e che SOGEI IT sia l'interfaccia per
le amministrazioni locali.
Siamo ormai incamminati verso il federalismo fiscale, che in parte è già
realizzato ed è comunque destinato ad un ulteriore sviluppo, perché ciò ci
consente di avere un trasferimento di conoscenza dal centro alla periferia,
migliorando la qualità delle prestazioni e il rapporto con i cittadini.
Il patto fiscale di un paese democratico come il nostro è il primo patto,
perché dà garanzia ai cittadini circa l'utilizzo delle risorse provenienti dal
prelievo fiscale, in cambio delle quali gli stessi cittadini chiedono che ci
sia una corresponsione adeguata dei servizi. Tutto ciò è quindi una garanzia
per la collettività. Prendo atto con soddisfazione che i problemi che sono
stati qui evidenziati dalle rappresentanze dei lavoratori trovino una prima
soluzione. Ho letto che nella giornata di ieri avete proceduto ad un riassetto
della società.
PRESIDENTE. Sono passati in
minoranza.
ALDO CENNAMO. Una quota del 45 per cento va all'Agenzia
delle entrate, il 27,5 per cento all'Agenzia del territorio e quindi SOGEI IT
mantiene una quota del 27,5 per cento.
Vorrei sapere se nell'attuale missione si trova il contenuto della missione
originale, ossia quella di creare uno strumento che consenta di progettare e
realizzare una soluzione integrata ed innovativa per la gestione delle
principali imposte comunali. In secondo luogo, attraverso quale piano
industriale si realizza tutto questo? Inoltre, avremmo un assetto proprietario,
se così si vuol dire, che diventa la somma di tre strutture precedenti, con
missioni diverse. In che modo e con quale rinnovato vigore SOGEI IT riesce a
qualificare la propria missione e a realizzarla?
Quale terreno, in termini di mercato e di competitività abbiamo perduto in
questo ultimo anno, tenendo conto del fatto che parte delle professionalità
della SOGEI IT sono state sottoutilizzate, in mancanza degli strumenti
giuridici necessari? Credo che queste domande meritino una risposta da parte
vostra. Se c'è stato, sarà il risanamento economico finanziario e se c'è un
nuovo assetto proprietario, dobbiamo avere la certezza che ci sia un piano
industriale adeguato che tenda a raggiungere la missione iniziale di SOGEI IT,
missione che deve essere ben definita. Un impegno particolare deve esserci a
partire da oggi per l'utilizzo del patrimonio enorme di professionalità che
abbiamo.
Abbiamo un enorme patrimonio tra SOGEI e SOGEI IT, però abbiamo potuto
constatare che parte del patrimonio di SOGEI IT si è sentito, per così dire,
mortificato dall'assenza di un ruolo in questo anno. Intendo sottolineare con
forza la grande consapevolezza ed il grande attaccamento nei confronti
dell'azienda che hanno manifestano i lavoratori segnalando ciò. Si tratta di
una spinta da utilizzare positivamente, dando nuovo vigore alla missione
industriale che deve avere l'azienda.
Si tratta di brevi considerazioni dato che non sono in possesso degli elementi
di conoscenza completi delle precedenti audizioni; credo, inoltre, che gli
stessi puntuali elementi forniti oggi dal dottor Trevisanato e dal dottor Aldo
Ricci debbano essere ulteriormente approfonditi. Poiché l'obiettivo della
nostra indagine è proprio il rapporto tra la gestione dell'anagrafe tributaria
e le amministrazioni locali, suggerirei di fissare una nuova audizione dei
nostri ospiti. Non penso che potremo concludere l'indagine conoscitiva senza un
ulteriore approfondimento su questi aspetti. Avendo appena ieri deciso il nuovo
assetto societario, credo che abbiamo ancora qualche mese a disposizione per
capire come possa evolvere la nuova situazione.
PRESIDENTE. Do la parola agli
auditi per la replica alle domande poste.
ALDO RICCI, Amministratore
delegato della SOGEI SpA. Faccio una breve premessa. La nostra
preoccupazione è stata di non mortificare le professionalità degli uomini di
SOGEI che erano SOGEI IT, proprio perché sapevamo che si trattava di persone
valide passate volontariamente a questa azienda e che, purtroppo, per una
situazione economica complessa si trovavano in una situazione professionale
altrettanto complessa. La nostra preoccupazione è stata, quindi, di inserirli
immediatamente nelle attività di SOGEI proprio per mantenere il know how
delle persone su determinate attività. Le persone di SOGEI IT sono state
impiegate, oltre che per risanare l'azienda, per mantenere un livello di
professionalità in attesa della chiusura della trattativa, che - come ha
ricordato il presidente - è andata avanti per diversi mesi per motivi
burocratici. La nostra prima preoccupazione, anche quando è stata rilevata da
FINSIEL, è stata questa, altrimenti la situazione dei lavoratori sarebbe stata
problematica.
Tenevo a precisare ciò dato che i nostri consiglieri delegati hanno
continuamente mantenuto rapporti con le RSU aziendali; vi sono stati numerosi
incontri tra i nostri consiglieri delegati e le rappresentanze sindacali sia
dei dirigenti sia dei dipendenti, proprio per informarli sulla situazione.
Penso che le promesse - mi possono smentire i consiglieri delegati - ai
lavoratori siano state mantenute. La SOGEI cercava una soluzione che
salvaguardasse le professionalità, andando incontro all'esigenza di tutti,
portare SOGEI IT sul mercato «locale». Si è pensato di realizzare ciò facendo
sinergia con le agenzie, per la loro presenza sul territorio e per le banche
dati, che sono l'elemento più complesso da gestire al di fuori della competenza
delle agenzie. Oltre all'ANCI riteniamo il patto con le agenzie trainante per
lo scopo iniziale di SOGEI IT. Sono convinto che la missione iniziale potrà
essere ripresa. Naturalmente sarà necessario un tempo relativamente breve per
realizzare un piano industriale, determinato dagli azionisti di maggioranza
insieme a noi. Stiamo informando la rappresentanza sindacale delle deliberazioni
prese ieri mattina, nel consiglio di amministrazione.
PRESIDENTE. Abbiamo acquisito alcune prime informazioni.
Vorrei porre alcune questioni, in primo luogo riguardanti SOGEI. Parliamo
congiuntamente di SOGEI e di SOGEI IT, anche se non sarebbe stato sbagliato
effettuare due audizioni distinte, anche se il dottor Trevisanato è presidente
di entrambe le società.
Per quanto riguarda SOGEI mi interessa approfondire l'incarico conferito dalla
ragioneria a proposito del disaster recovery, per avere un riferimento
sul tipo di attività conferito e sulle potenzialità dell'incarico per la
società.
In relazione a SOGEI IT, invece, il ragionamento è diverso. Mi richiamo a
quanto detto in precedenza dal vicepresidente Cennamo: quando è stata
prospettata, la costituzione di SOGEI IT era stata intesa come una sorta di
punta di diamante rispetto alla società medesima, dovendo essere un gruppo
particolarmente ristretto di persone che avrebbe dovuto affinare nel migliore
dei modi il know how, mentre SOGEI avrebbe dovuto rappresentare il
braccio funzionale, operativo, vasto, diffuso e radicato nell'attività.
Evidentemente la situazione non si è evoluta in questa direzione; probabilmente
lo stesso mercato ha imposto scelte diverse. La mutazione delle scelte
aziendali non è sempre negativa; a volte può consentire la vita di una azienda
nel momento in cui si verifica che percorrendo una strada diversa l'azienda non
avrebbe avuto futuro.
Oggi SOGEI IT non è più una «controllata» in senso tecnico di SOGEI, ma è
divenuta una «partecipata» con una quota significativa, neanche di maggioranza.
Suppongo che il piano industriale che elaborerete sarà diverso oppure che anche
se sarà lo stesso avrà bisogno di una conferma da parte dei nuovi azionisti.
Tralasciamo il fatto che sotto un profilo strettamente formale gli azionisti
sono pubblici, come una sorta di gioco delle scatole cinesi per cui si dividono
le quote tra lo stesso proprietario. Comunque, il fatto che la società rimanga
pubblica al 100 per cento è vero fino ad un certo punto, anche perché le
agenzie hanno autonomia operativa.
In relazione al piano industriale vorrei sapere se riteniate che esso debba
essere nuovamente verificato con i nuovi azionisti, soprattutto per SOGEI IT.
Ritengo indispensabile programmare un'audizione nella parte terminale dei
lavori della Commissione.
ALDO CENNAMO. Su un nuovo piano
industriale.
PRESIDENTE. Sicuramente possono intervenire un nuovo piano
nuovo industriale, ma anche un eventuale ingresso di nuovi azionisti per
l'ampliamento del consiglio di amministrazione; mi sembrerebbe pertanto logica
una successiva audizione.
Per quanto riguarda SOGEI, mi permetto leggere un passaggio di un articolo di
un giornale che non può essere «iscritto» alla destra. Pertanto, sotto tale
profilo, mi avvalgo della piena neutralità: si tratta de Il Riformista
del primo dicembre 2004.
Vi leggo questo passaggio perché al riguardo mi interesserebbe un vostro
commento, che è utile ai fini della nostra indagine. L'articolo è intitolato: «Sotto
la spesa pubblica c'è un tesoro da scavare». Nell'articolo si sostiene: «Il
primo problema si usa dire che è politico, il che ormai significa poco o
niente. Facciamo alcuni esempi per capirci. È politica l'esistenza di due o tre
o forse quattro centri di elaborazione dati dentro il Ministero dell'economia
(SOGEI, Rgs-Larustica, Ex Cassa, Sinit)?
«Quanti soldi pubblici si risparmierebbero unificandoli, per esempio, nella
SOGEI e quanta maggiore efficienza avremmo? È politica l'esistenza di una
anagrafe centrale (quella tributaria) da collegare ormai con oltre ottomila
anagrafi comunali, che potrebbe costituire la base per semplificare
drasticamente i rapporti tra i cittadini e la pubblica amministrazione, oppure
la sua assenza (situazione odierna), perché i comuni e tante amministrazioni
diverse dovrebbero rinunciare ai propri ufficetti, ai propri computerini non in
rete, ai propri orticelli, ivi incluso il comico irrisolto problema delle quote
capitarie pagate ai medici di famiglia (sembra oltre 72 milioni, mentre il
numero dei cittadini italiani è di circa 58 milioni)?» In buona sostanza,
quest'ultimo passaggio si riferisce all'assenza, debbo supporre, della tessera
sanitaria.
Alla luce di questo passaggio che ho letto, vorrei chiedervi, dal momento che
questa Commissione è un organo di natura politica e non tecnica, per cui nelle
nostre conclusioni noi dobbiamo fornire alcune indicazioni al Parlamento di
natura politica, se ciò che viene qui ipotizzato, ovvero una riunificazione di
queste società attualmente al servizio del Ministero dell'economia in SOGEI,
potrebbe essere in primo luogo tecnicamente effettuato, e ancora se SOGEI può
raccogliere, se affidataria di questo compito, tale sfida; infine, anche per
quanto riguarda l'esistenza di un'anagrafe collegata meglio con le realtà
comunali, vorrei chiedervi se, ad esempio, a fronte dell'ipotizzata
partecipazione di ANCITEL, non sarebbe, a mio avviso, più opportuno cercare una
partecipazione nuova dell'ANCI all'interno di SOGEI IT. Mi spiego meglio: una
partecipazione non tanto della agenzia informatica dell'ANCI, quanto
dell'Associazione nazionale comuni d'Italia che potrebbe commissionare
specificatamente a SOGEI alcuni prodotti. In caso contrario, rischiamo di avere
due livelli di informatizzazione, l'uno dato da ANCITEL e l'altro eventualmente
dato da altri soggetti.
Vi chiederei quindi in primo luogo un giudizio tecnico su un articolo che non
ho scritto, ma che non ho difficoltà a dire di condividere, anche se ci manca
il conforto scientifico per sapere se questo possa essere concretamente
realizzato.
ALDO RICCI, Amministratore
delegato della SOGEI SpA. La prima e la terza domanda sono in qualche modo
collegate, ovvero il disaster recovery con quanto afferma l'articolo,
che tra l'altro avevo anche letto. Per quanto riguarda il disaster recovery,
noi abbiamo in SOGEI una struttura che non soltanto da un punto di vista
tecnico, ma anche dal punto di vista della sicurezza fisica degli ambienti e
della tenuta degli archivi e delle procedure è unica in Europa. Abbiamo quindi
di fatto creato una struttura sicura, che è quella in via Carucci.
Abbiamo poi a L'Aquila un centro: qui occorre però introdurre una distinzione
terminologica. Per disaster recovery, noi intendiamo la possibilità di
fare una copia, al massimo dopo tre giorni. La business continuity è
invece la possibilità immediata, nel caso in cui il centro di via Carucci fosse
distrutto, di continuare a lavorare.
Quest'ultima esigenza è stata posta al centro di una maggiore attenzione nel
corso degli ultimi 18 mesi, dal momento che siamo entrati nel mondo dei giochi.
Pensate in tal senso ai totalizzatori, al Totocalcio o ancora alle video
lotterie. Al di là della delicatezza dell'aspetto fiscale, consentitemi una
battuta: se non si pagano le tasse, forse siamo tutti contenti; se non si
gioca, abbiamo un gettito effettivo, non presunto, che diminuisce. È un dramma!
PRESIDENTE. Lei sta sostenendo la
perpetuità del numero 53, che non esce!
ALDO RICCI, Amministratore
delegato della SOGEI SpA. Ci sono altri numeri che in questo momento
tardano ad uscire! Stiamo quindi potenziando il sistema che ha sede a L'Aquila,
dove c'è anche la Guardia di finanza, che diventa di fatto anche un centro per
la business continuity. Anche lì avremo quindi un sistema duplicato, nel
senso sia dei collegamenti con gli uffici finanziari sia con il sistema dei
totalizzatori e dei giochi.
La Ragioneria generale ha esaminato il nostro sistema in anagrafe tributaria ed
ha assistito al lancio dell'attività di business continuity. È un
qualcosa di unico. La Ragioneria generale ha l'esigenza di dotarsi di un
sistema di disaster recovery; pertanto, ha pensato di utilizzare il
nostro centro, già dotato di alcune macchine e di operatori, assegnandoci
questo contratto di disaster recovery. Con la Ragioneria generale,
abbiamo poi anche altre linee di intervento comuni in tema di interoperabilità
dei collegamenti sul protocollo per ridurre le spese.
Per quanto riguarda la domanda relativa all'articolo letto dal presidente, vorrei
introdurre una distinzione fra i sistemi centrali e i sistemi locali: per le
aziende che insistono al centro con gli stessi archivi, è preferibile non
duplicare, per tanti motivi. In periferia, deve cambiare, a mio avviso,
l'approccio. In questo senso, ritengo che SOGEI IT debba esistere, perché è
collegata con la realtà locale, ma non certo per realizzare informatica a
livello locale, che deve essere invece fatta da SOGEI: altrimenti, si rischia
di duplicare gli sforzi.
Quando parlo di SOGEI IT personalmente, ma anche gli stessi nuovi azionisti
possono condividere, penso ad una ottimizzazione del sistema e alla
predisposizione di nuove procedure per colloquiare con i comuni. Una delle
difficoltà dei comuni è proprio quella di rapportarsi alle banche dati, perché
spesso questi non hanno idea di come le banche dati siano strutturate. Oltre ad
avere difficoltà nell'ottenere banche dati per mille motivi...
ALDO CENNAMO. Mi perdoni, se solo evidenziassimo questo
dato, ovvero l'esistenza di 8 mila comuni, si potrebbe avere un ritorno enorme!
I comuni purtroppo sono abituati ad acquistare hardware. Noi abbiamo una
potenza di calcolo sconfinata in questo paese, salvo poi non utilizzarla! Se
facessimo il semplicissimo esempio delle configurazioni, noi saremmo
privilegiati in assoluto rispetto a tutta l'altra concorrenza.
ALDO RICCI, Amministratore
delegato della SOGEI SpA. Concordo su questo punto.
SANDRO TREVISANATO, Presidente
della SOGEI SpA e della SOGEI IT SpA. Ritengo che la funzione di SOGEI IT è
stata ritenuta valida ed è sicuramente importantissima; infatti, nella società
sono state inserite delle professionalità molto elevate, come ha già riferito
l'ingegner Ricci, che dovranno essere anche incrementate. Riteniamo, inoltre,
che la presenza dei tre soggetti sia una questione, non già di complicazione,
ma di ricchezza in quanto sia l'Agenzia del territorio sia l'Agenzia delle
entrate, oltre ad avere una dislocazione territoriale e ad avere dei rapporti
già in essere molto importanti nei confronti dei comuni (F24, il catasto
eccetera) hanno, non solo la titolarità di fatto degli elementi più importanti
del contenuto dell'anagrafe tributaria, ma anche tutta una serie di rapporti
con le regioni, gli enti locali e, soprattutto, con i comuni che né SOGEI, né
SOGEI IT potevano avere.
Le ragioni per cui finora c'è stata questa difficoltà di inserimento con i
comuni è stata proprio, chiaramente la posizione un po' «a riccio» assunta
dalle realtà locali, delle varie società di software e questa voglia di
individualità e autonomia dei comuni ed infine l'assenza di strutture locali da
parte sia di SOGEI, sia di SOGEI IT.
Per quanto riguarda la posizione dell'ANCI, noi abbiamo ritenuto di fin
dall'inizio, e mi pare che in questo senso siamo andati in sintonia con ciò che
è emerso dalle relazioni conclusive di questa Commissione, che SOGEI IT debba
essere un tavolo a quattro gambe, di cui una gamba è SOGEI, gamba e
imprescindibile; altre due gambe sono le articolazioni del Ministero dell'economia
e delle finanze, quindi l'Agenzia del territorio e l'Agenzia delle entrate e
l'altra l'associazione dei comuni.
Il dialogo con l'ANCI noi l'abbiamo in corso da un anno: abbiamo programmato
una riunione a gennaio, una volta fatto il piano industriale. Si era anche
parlato di una partecipazione azionaria da parte dell'ANCI, ma si è ritenuto di
fare un discorso in due tempi, cioè prima andare a creare una partecipazione
azionaria con le due Agenzie, poi sedersi ad un tavolo con l'ANCI che noi riteniamo
partner imprescindibile per portare avanti un progetto che ritengo
fondamentale per lo sviluppo della fiscalità locale.
PRESIDENTE. Non mi rimane che
ringraziare i nostri ospiti a cui chiediamo la cortesia di un'ulteriore
partecipazione nella fase terminale dei lavori della Commissione affinché si
possano monitorare alcune delle affermazioni che oggi sono state rese, anche
alla luce dell'ingresso dei nuovi soci in SOGEI IT.
Dichiaro conclusa l'audizione.